Un Viaggio nel Deserto

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Deuteronomio 8:1-19

“Abbiate cura di mettere in pratica tutti i comandamenti che oggi vi do, affinché viviate, moltiplichiate, ed entriate in possesso del paese che l’Eterno giurò di dare ai vostri padri. Ricordati di tutto il cammino che l’Eterno, l’Iddio tuo, ti ha fatto fare questi quarant’anni nel deserto per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore, e se tu osserveresti o no i suoi comandamenti. Egli dunque t’ha umiliato, t’ha fatto provar la fame, poi t’ha nutrito di manna che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avean mai conosciuta, per insegnarti che l’uomo non vive soltanto di pane, ma vive di tutto quello che la bocca dell’Eterno avrà ordinato. Il tuo vestito non ti s’è logorato addosso, e il tuo piè non s’è gonfiato durante questi quarant’anni. Riconosci dunque in cuor tuo che, come un uomo corregge il suo figliuolo, così l’Iddio tuo, l’Eterno, corregge te. E osserva i comandamenti dell’Eterno, dell’Iddio tuo, camminando nelle sue vie e temendolo; perché il tuo Dio, l’Eterno, sta per farti entrare in un buon paese: paese di corsi d’acqua, di laghi e di sorgenti che nascono nelle valli e nei monti; paese di frumento, d’orzo, di vigne, di fichi e di melagrani; paese d’ulivi da olio e di miele; paese dove mangerai del pane a volontà, dove non ti mancherà nulla; paese dove le pietre son ferro, e dai cui monti scaverai il rame. Mangerai dunque e ti sazierai, e benedirai l’Eterno, il tuo Dio, a motivo del buon paese che t’avrà dato. Guardati bene dal dimenticare il tuo Dio, l’Eterno, al punto da non osservare i suoi comandamenti, le sue prescrizioni e le sue leggi che oggi ti do; onde non avvenga, dopo che avrai mangiato a sazietà e avrai edificato e abitato delle belle case, dopo che avrai veduto il tuo grosso e il tuo minuto bestiame moltiplicare, accrescersi il tuo argento e il tuo oro, ed abbondare ogni cosa tua, che il tuo cuore s’innalzi, e tu dimentichi il tuo Dio, l’Eterno, che ti ha tratto dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù; che t’ha condotto attraverso questo grande e terribile deserto, pieno di serpenti ardenti e di scorpioni, terra arida, senz’acqua; che ha fatto sgorgare per te dell’acqua dalla durissima rupe; che nel deserto t’ha nutrito di manna che i tuoi padri non avean mai conosciuta, per umiliarti e per provarti, per farti, alla fine, del bene. Guardati dunque dal dire in cuor tuo: ‘La mia forza e la potenza della mia mano m’hanno acquistato queste ricchezze’; ma ricordati dell’Eterno, dell’Iddio tuo; poiché egli ti dà la forza per acquistar ricchezze, affin di confermare, come fa oggi, il patto che giurò ai tuoi padri. Ma se avvenga che tu dimentichi il tuo Dio, l’Eterno, e vada dietro ad altri dèi e li serva e ti prostri davanti a loro, io vi dichiaro quest’oggi solennemente che certo perirete.

Dio aveva fatto uscire con potenza di miracoli Israele dall’Egitto, aveva riscattato il suo popolo dalla schiavitù, e adesso dopo quarant’anni di cammino nel deserto stava finalmente facendo entrare Israele nella “Terra Promessa”.

Indubbiamente il cammino è stato lungo e la strada nel deserto irta di avversità di ogni tipo, ma nonostante tutto Israele poté farcela perché Dio fu con loro. Dio segnò una VIA nel deserto che dovevano seguire, veniva indicata loro volta per volta da due segni sovrannaturali quali la “colonna di nuvola” di giorno e la “colonna di fuoco” di notte. Seguendo quella VIA avevano la garanzia che DIO sarebbe andato innanzi a loro spianandogli la strada, e provvedendo ad ogni loro necessità.

Anche se il cammino è angusto irto di pericoli, impossibile per chiunque percorrerlo, ciò che dobbiamo garantire a noi stessi è che DIO sia con noi sempre. E’ meglio camminare per una strada come quella del deserto, difficile, ma sapere per certo che è DIO che ci conduce e che assicura la sua assistenza, che intraprendere un cammino più facile, una strada più larga e agevole ma lontani dal suo volere e dalla sua presenza.

Chiunque vuole entrare nella gloria del Regno di DIO promesso da Cristo, deve passare per una porta molto stretta, e introdursi per una via angusta con tanti pericoli,(Matteo 7,13-­‐14), ma la fiducia di sapere che Gesù è con noi e ci conduce ci fa andare avanti senza fermarci. La strada larga spaziosa, non sempre è la migliore anzi Gesù ci dice che questa porta alla perdizione.

L’insegnamento di DIO per noi è che non dobbiamo mai farci scoraggiare dalle circostanze avverse intorno a noi, siano esse davvero difficili, dobbiamo bensì avere fiducia in Colui che ha promesso,” Io sarò con voi fino alla fine dell’età presente”. Come Chiesa di Gesù, dobbiamo seguire la sua VIA, quella dell’ubbidienza anche se ci porta ad andare controcorrente, ovvero contro la filosofia di questo secolo, ingannatrice, e mortale. Si il cammino del credente di oggi è come quello di Israele nel deserto, contro ogni logica umana,
ma benedetto dal Signore poiché tracciato da LUI stesso. E’ proprio nelle diverse avversità incontrate nel deserto che il credente perseverando fa esperienza della potenza e della sapienza del Signore, ed impara a conoscerlo, crescendo di fede in fede.

Un altro aspetto del tema di Deuteronomio 8 è l’appello che Dio fa ad Israele di tenere sempre in somma stima la legge di DIO, di ubbidire al Signore in ogni tempo , sia nelle difficoltà che quando le cose andranno bene:

“onde non avvenga, dopo che avrai mangiato a sazietà e avrai edificato e abitato delle belle case, dopo che avrai veduto il tuo grosso e il tuo minuto bestiame moltiplicare, accrescersi il tuo argento e il tuo oro, ed abbondare ogni cosa tua, che il tuo cuore s’innalzi, e tu dimentichi il tuo Dio, l’Eterno..”.
Quasi naturale per l’uomo andare a DIO e mostrare ubbidienza quando ha l’acqua alla gola, ma una volta che ha raggiunto il suo obiettivo, è altresì facile per l’uomo dimenticarsi di DIO e della sua LEGGE. Quando il benessere abbonda nelle nostre case, tutto va bene, c’è il pericolo che si trascuri il nostro rapporto con LUI, e ciò è un grave pericolo. Il nostro obiettivo non è un benessere terreno, non è sapere che tutti ci vogliono e ci stimano, bensì è entrare e possedere la “Terra Promessa”, il Regno di DIO.

“MA CHI AVRA’ PERSEVERATO SINO ALLA FINE SARA’ SALVATO”(Matt. 24,13)

Dio vi benedica.

 

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Francesco

    Bellissimo messaggio. Grazie pastore. Un caloroso saluto da Firenze

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