La Conversione

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Se un uomo non muore a sé stesso non potrà mai essere simile a Cristo. La conversione o nuova nascita, per essere tale, deve apportare un progressivo cambiamento della nostra misera natura umana autrice di opere malvage e nemiche di Dio.

La Parola di Dio, ascoltata, deve raggiungere il cuore dell’uomo al punto di compungerlo di peccato, e, da lì, uno slancio di fede verso Cristo con un profondo desiderio di cambiamento.
Solo allora l’amore subentra all’odio, l’umiltà alla superbia e all’orgoglio,
la bontà all’aggressività e alla cattiveria, l’altruismo all’egoismo, la santità al posto dell’immoralità o corruzione.
Come un albero selvatico una volta innestato produrrà frutti buoni allo stesso modo sarà per la persona che nasce di nuovo.
Ci deve essere innanzitutto un cambiamento della natura del nostro spirito che comincerà a percepire la luce divina e la sua guida, poi l’anima, (la mente), verrà pian piano rinnovata fino al punto di divenire simile alla mente di Cristo, (1 Corinti 2:16), ed infine, per grazia di Dio, la completa redenzione del nostro corpo, (1 Tessalonicesi 5:23).
In alcuni la Parola è ricevuta solo a livello intellettuale e non arriva a produrre un vero e profondo ravvedimento che produce il cambiamento auspicato.
La persona irascibile e rissosa che si vedeva contendere e persino litigare in discussioni di vario genere, continuerà ad essere la stessa persona litigiosa rissosa permalosa e arrogante anche se tiene in mano una Bibbia e sta discutendo dell’evangelo.
La persona avida di denaro rimarrà tale anche se ostenta conoscenza profonda della Parola, piuttosto userà la Parola ed i credenti per soddisfare la propria insaziabile natura non rigenerata.
Ugualmente l’uomo superbo, orgoglioso ed ambizioso, userà l’evangelo per promuovere se stesso mettendosi in mostra e cercando il primato nella chiesa di Dio. La sua vecchia natura lo domina essendo ancora vivente invece di essere stata messa a morte con un vero ravvedimento.
Oggi più che mai abbiamo bisogno di discernere gli spiriti, (1 Corinti 12:10), per conoscere la natura della persona che abbiamo accanto o ancor più che sta su un pulpito, poiché’ la Parola ci avvisa del pericolo di falsi fratelli tra i credenti, lupi travestiti da pecora ministri fallaci vestiti da messaggeri di luce.

Dio vi benedica.

Pastore Vincenzo Candurra

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